Il golfo di Orosei

II Golfo di Orosei si tende ampio sulla costa orientale dell'isola, delimitato a nord dalla Punta Nera e a sud dal Capo di Monte Santu. Un netto confine geologico, divide il golfo in due zone, diverse per la natura del paesaggio e l'origine del territorio. La parte settentrionale mostra un profilo costiero basso, con spiagge di sabbia e pinete alle spalle delle dune. Quella meridionale, cui appartiene il paese di Cala Gonone, e caratterizzata da un'alta catena di montagne calcaree, ricoperte da boschi e macchia mediterranea. Alle spalle di Cala Gonone il Monte Irveri protegge il paese da nord, tuffando, da una parte le sue pareti verticali in mare, e dall'altra congiungendosi alla catena del Monte Bardia (882 m. s.l.m.) e del Monte Tului (916m. s.l.m.). Quest'ampio anfiteatro naturale e rimasto isolato dall'entroterra grazie agli alti bastioni di roccia, che hanno reso inaccessibile per secoli.

La totale mancanza di insediamenti urbani e strade costiere rende questa costa una delle più interessanti dal punto di vista naturalistico ed ambientale. Gli elementi di maggiore richiamo turistico del golfo, sono sicuramente le spiagge. Alcune accessibili solo dal mare, si aprono nella costa tra faraglioni e strapiombi, grotte ed archi di roccia in un paesaggio di straordinaria bellezza.

Davanti al paese ed a ridosso del porticciolo si trova la spiaggia di ciottoli e sabbia detta Spiaggia Centrale, le condizioni del mare calmo e l'ombra degli alberi al limitare dell'arenile, nonchè la presenza di una fontanella la fanno preferire alle famiglie con bambini. Proseguendo sul lungomare s'incontrano gli arenili di Palmasera, sono spiaggette libere, distese davanti al paese,accessibili direttamente dalla strada. Le spiagge di Dorroles e S'Abba Meica distano 300 m. e si raggiungono a piedi dal parcheggio alla fine del lungomare.

Una ripida parete detritica dal colore dorato protegge dal vento di maestrale. Dirigendosi a sud, sulla strada costiera che parte dal paese all'altezza del campeggio, si raggiunge dopo tre chilometri la spiaggia di scogli e ciottoli bianchi di Ziu Martine. Proseguendo oltre per mezzo chilometro, si giunge al termine delia strada asfaltata che domina dall'alto la caletta di Fuili e la gola retrodunale (codula). Stretta tra le alti pareti di roccia, una fitta vegetazione di ginepri e macchia mediterranea regala ombra e frescura ai turisti ed agli scalatori che sulle ripide falesie praticano il Free-Climbing. Cala Fuili e l'ultima spiaggia a sud del paese raggiungibile in auto; proseguendo a piedi con un trekking di due ore, si può arrivare a Cala Luna prendendo il sentiero che risale sulla parete opposta a quello della strada asfaltata. Affascinante itinerario che i più sportivi affrontano con kayak e canoe per osservare le numerose specie di uccelli che nidificano sulla costa, le colonie di falchi della regina, i gabbiani reali ed i rari gabbiani corsi.